Nel 682 una squadra di manovali entra nelle catacombe di Generosa per portare al sicuro le reliquie dei Martiri Portuensi. Mentre apre varchi nelle cripte, le volte scricchiolano, le rocce si staccano e la polvere invade le gallerie. Gli uomini riescono appena a estrarre le ossa e puntellano il sottosuolo con rozzi muri.
“Reliquie e pellegrini” segue da qui un viaggio che attraversa secoli e paesi. Le spoglie di Simplicio e Faustino raggiungono Santa Bibiana all’Esquilino, dentro un’arca di marmo; poi si dividono fra San Nicola in Carcere, le Marche e l’Escorial di Madrid. Oggi l’arca vuota è conservata a Santa Maria Maggiore.
La parte più consistente prende la via del Nord Europa con il monaco Wynfrith, futuro San Bonifacio. In Assia egli fonda il monastero intorno al quale crescerà Fulda. I tre gigli dello stemma cittadino ricordano ancora i martiri della Magliana e, dal 1982, Fulda e Magliana sono unite in gemellaggio.
Il racconto era iniziato nel 669, quando nell’antico campo di Totila a Campo Merlo sorgeva la “Ecclesia Sancti Petri Via Portuensi in Campum Meruli”. Vi abitava il futuro Papa Adeodato II, eremita e rifugio dei pellegrini, mentre sulle coste incombevano le incursioni dei saraceni e Papa Leone II evacuava i santuari più esposti.
Tornando alla Magliana, verso l’VIII secolo la chiesina di Prassede e la tomba di Abbas Kyros vengono unite. Nascono una “chiesa superiore”, una “chiesa inferiore” e una “cripta martiriale”; una doppia rampa di scale protegge l’edificio dalle piene del Tevere. La futura Santa Passera ha ormai assunto la propria struttura.
Pubblicato nel 2022, lungo circa 5 minuti, il video è l’episodio n. 33 della serie podcast letta da Francesco Ventura. Il finale segue ancora reliquie in movimento: Felice e Adautto, già trasferiti a Commodilla, ripartono al tempo di Papa Leone IV con Ermengarda di Tours, moglie dell’Imperatore Lotario. La fede medievale appare come una geografia di strade, ossa e approdi.

