Mi chiamo Antonello e scrivo “storie romane”. Qui trovi quelle già pubblicate e gli inediti da leggere in anteprima

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Fatto per me, condiviso con tutti.

Qualche mese fa, giunto alla matura età di 50 anni, ho pensato di fare un archivio personale, con dentro tutte le storie che ho già pubblicato, e anche quelle rimaste inedite nel cassetto. Un lavoro non da poco, fatto con lo scanner per portare tutto dalla carta al digitale. Un lavoro fatto per me, giusto per tenere ordine in casa e anche per non dimenticarmi delle cose più vecchie fra quelle che ho scritto.

Poi però ho pensato di mettere online una piccola parte di questo archivio, rendendo disponibili in formato PDF le storie già pubblicate e libere da diritti commerciali. Così, quando mi arrivava via mail una richiesta per leggerne una, potevo sbrigarmela con un veloce “clicca qui”. Nasceva così la prima versione di Anappo.it.

La cosa aveva poi anche un risvolto pratico: mettere online un portale “self-service” mi ha risparmiato un discreto numero di mail a cui rispondere. Perché, si sa, gli scrittori sono poco sociali.

A un certo punto, però, mi sono accorto di un altro genere di mail, e di una cosa curiosa e forse anche un po’ controintuitiva. In un archivio dove una parte era visibile e un’altra restava “chiusa nel cassetto”, spesso suscitava più curiosità proprio quello che non si poteva leggere. Gli inediti, in altre parole, sembravano attirare più attenzione delle cose già edite e tranquillamente disponibili.

E allora ho deciso di aprire anche quel cassetto. Nasce così la seconda versione di Anappo.it, quella che stai leggendo adesso. Accanto alle storie già pubblicate ci sono ora anche gli inediti: testi rimasti per anni fuori dalla circolazione e che oggi possono essere letti in anteprima, in modo che qualcuno di loro trovi prima o poi anche il suo editore.

Da semplice archivio personale, Anappo.it è diventato così un piccolo laboratorio editoriale aperto al pubblico. Da una parte conserva quello che ho già scritto e pubblicato. Dall’altra mette in vetrina quello che potrebbe essere pubblicato domani.

Per leggere gli inediti basta registrarsi al sito. È gratis. Non c’è niente da comprare e la registrazione non serve a trasformare il lettore in un cliente. Serve semplicemente a tenere distinta la parte completamente pubblica dell’archivio da quella dedicata alle anteprime.

Ma serve anche a me. Mi permette di capire quali testi suscitano più curiosità, quali vengono letti di più, quali sembrano avere ancora qualcosa da dire prima ancora di arrivare, eventualmente, sul tavolo di un editore. In questo senso Anappo.it è anche un piccolo esperimento sociale. Gli inediti non restano più chiusi nel cassetto di un autore, ma vengono messi alla prova, davanti ai lettori. Qualcuno forse resterà soltanto qui. Qualcun altro, magari, diventerà un libro o un documentario.

Questo è Anappo.it. E queste sono le mie “storie romane”. Buona lettura.

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