Algidon, Totila e la città gotica perduta alla Magliana (YouTube 2022)

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Dov’è finita Algidon? Nel 2001 gli archeologi scavano a Campo Merlo, alla Magliana, inseguendo una città ricordata dalle fonti. Cercano stoviglie, armi, palizzate, qualsiasi traccia lasciata da un grande accampamento gotico. Scendono più volte e in profondità, ma dal terreno non emerge nulla. La ricerca moderna comincia dunque con un’assenza.

“Algidon, la città di Totila”, pubblicato nel 2022, dura circa 3 minuti ed è l’episodio n. 31 della serie podcast letta da Francesco Ventura. Il racconto torna al 544, quando i goti avanzano guidati da Totila “l’Immortale” e si attestano all’VIII miglio della Via Portuense-Campana, nell’odierna Campo Merlo, appena fuori dal Raccordo Anulare.

Dopo due anni di assedio Totila espugna Roma. Belisario riesce però a liberare la città e ricaccia il re verso la Magliana. Lo stallo dura abbastanza a lungo perché il campo militare diventi un vero abitato, esteso dal Tevere all’attuale via della Magliana. Tende e difese provvisorie lasciano immaginare un insediamento ormai stabile.

Procopio di Cesarea ne parla nel VII libro del “De Bello Gothico” e tramanda il nome Αλγηδών, Algidon. Il toponimo deriverebbe da un piccolo corso d’acqua, forse identificabile con l’odierno fosso di Campo Merlo. La città perduta prende così forma fra una fonte scritta, una guerra e un paesaggio ancora riconoscibile, ma privo di prove definitive.

San Gregorio Magno vi colloca anche il miracolo di San Cerbone. Il vescovo toscano, accusato di aver protetto i soldati di Belisario, viene condotto da Totila e gettato in un’arena davanti a un orso affamato. La belva si avvicina, piega il collo e gli bacia i piedi, rifiutando di trasformarsi nello strumento della condanna.

Il prodigio rovescia i ruoli: il cuore dell’animale diventa umano, mentre quello degli uomini appare simile al cuore delle bestie. Algidon sopravvive in questa immagine e nelle parole degli antichi, ma non negli scavi. La conclusione rimane aperta come un enigma archeologico: la città di Totila esisteva, ma deve essere cercata altrove.

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