Il mondo doveva finire, ma non è finito. Restano invece miseria, spopolamento e una società attraversata dalla paura. È questo il paesaggio in cui entra “Gelasio e le donne malefiche”, racconto di un pontificato che cerca nemici ovunque e li trova soprattutto fra eretici e donne. Dopo le attese apocalittiche, l’angoscia non scompare: cambia soltanto bersaglio.
Papa Gelasio, in carica dal 492 al 496, considera le donne spiritualmente deboli e quindi più esposte alle tentazioni del Demonio. Nel 494 vieta loro il sacerdozio, espellendole dal corpo della Chiesa. Il video segue le conseguenze di quella decisione, destinata a durare nei secoli e a cancellare progressivamente ruoli femminili che le prime comunità cristiane avevano conosciuto.
Chi si avvicina al trascendente viene ormai guardata con sospetto. Le guaritrici diventano “maleficæ”, donne malefiche, e quindi streghe da eliminare. A sostegno della condanna viene ricordato il passo dell’Esodo: “Maleficas non patïeris vivere”, non permetterai che le streghe sopravvivano. Una formula religiosa diventa così una sentenza sociale.
Pubblicato nel 2022 e lungo circa 3 minuti, il video è l’episodio n. 30 della serie podcast letta da Francesco Ventura. La vicenda generale si restringe allora alla Magliana, nella chiesina sul Tevere legata a Prassede e Pudenziana, sacerdotesse ricordate come fondatrici e guide delle prime comunità cristiane di Roma.
Il loro culto si comprime proprio mentre cresce quello di Abbas Kyros e del discepolo Giovanni. Kyros è ritenuto capace di guarire gli indemoniati e compiere “miracoli a profusione”. Sulla sua tomba arrivano pellegrini che cercano un’intercessione rapida, concreta e portentosa. La devozione cambia volto insieme alla Chiesa.
Roma ha bisogno di santi taumaturghi perché le invasioni barbariche incombono. Nel 535 il re dei goti Vitige occupa la città e il generale bizantino Belisario deve lottare duramente per cacciarlo. La persecuzione religiosa e l’assedio militare finiscono così nello stesso quadro: un mondo impaurito, che cerca protezione e trasforma la diversità in minaccia.

