Memorie di Adriano: giocare per sempre nei Campi elisi (YouTube, 2022)

Published:

Che cosa resta di noi quando il corpo si allontana? “I giochi dei Campi elisi” accosta la malinconia di Adriano a una tomba dipinta lungo la Magliana Antica. Da una parte l’imperatore che avverte la fine di ogni grandezza; dall’altra due bambini che, nell’aldilà, potranno continuare a correre, ridere e giocare.

Il video, pubblicato nel 2022, dura 8 minuti ed è l’episodio n. 20 della serie podcast letta da Francesco Ventura. Il racconto attraversa la Roma di Adriano, fra efficienza, tolleranza e lusso. Al Casale Tocchella emerge nel 1976 una villa con peristilio, terme private, marmi e venti ambienti sfarzosi, appartenuti a un dominus ricchissimo e incline all’eccesso.

Su quella prosperità cade però un’ombra. Marguerite Yourcenar, nelle “Memorie di Adriano”, affida all’imperatore l’“Ànimula, vàgula, blàndula”: l’anima fragile e vagabonda destinata a separarsi dal corpo. Nel 1951, lo stesso anno del romanzo, viene scoperta una tomba adrianea i cui affreschi sembrano rispondere: oltre la morte ci sono i Campi elisi.

Le pareti conservano un catalogo dell’infanzia. Un ragazzo corre su un plaustrum simile a un monopattino; altri lanciano astragali, ossicini con quattro facce utili. Nella moscacieca romana, la musca eburnea, la voce guida chi tiene gli occhi coperti. Nel trigon tre giovani mantengono in aria una pila trigonalis, fino alla schiacciata finale.

Il gioco della palla continua in molte forme: l’harpastum polveroso degli adulti, la morbida paganica dei più piccoli e il grande follis gonfio d’aria usato dagli anziani nelle terme. Anche i genitori ritrovano il loro tempo migliore, raffigurati ventenni su un triclinio mentre affidano agli astragali le poste di un gioco conviviale.

Fra combinazioni temute come Anubis e canis, il colpo desiderato è Venus: quattro facce diverse che permettono di prendere il piatto. Marziale invita un amico a ringraziarlo soltanto quando nessun astragalo mostrerà un valore uguale. Il paradiso diventa così qualcosa di concreto: tornare all’età più felice e giocare ancora con gli amici.

Articoli simili

spot_img

Recent articles

spot_img